Il borgo delle lumache
         (Carpinone)

Raggomitolato come un gattone stanco
questo borgo s’alza ogni mattina
stiracchiandosi le zampe,
in fretta sgattaiola dalle nebbie
e flemmatico ripulisce nel piattino sulla soglia
gli avanzi della cena.
Sgangherati nell’armonico disordine
un mucchietto di viminei cappelli
fanno l’occhietto ai colombi e le cornacchie,
e il tubare dei comignoli d’inverno
porta bene alle civette.
Un torrente di pasta frolla e un filare di annoiati tigli
è il dono da scartare
nel candido silenzio del domestico Natale.
Queste mura hanno
occhi aguzzi di poiana ed orecchie di cinghiale
mascherati da bucato appeso
ad un filo telegrafico che sgocciola:
domande
                accuse
risposte
                sotterfugi
amori finti
                mercati
mercanti e mercanzie
                                    gerani
parrucchiere
                     peperoni
baci
        preti
malocchi e profetiche gravidanze
in un muto Baccanale.

A volte se ne sta fermo e indolenzito,
tace intirizzito sotto le piogge diagonali dell’Autunno,
conviene in questi casi
rifugiarsi nel suo grembo
come fanno le lumache quando scoppia un temporale.