Il primo bacio


Il batacchio percuote l’ultimo colpo sul bronzo,
vibra nel nubilo l’eco frizzante
ad arrivare lieve al mio sonno,
ed al tuo.
Sbuffo il lenzuolo steso al biancospino
e corro mordendo uva spina
con la pioggia nelle scarpe,
indugio al sagrato
nell’effluvio severo e dogmatico d’incenso,
ingoio il mio cuore agitato d’undicenne.
Attendo,

impaziente il tuo carnato di latte
nell’ombra che s’accorcia al meriggio.
Attendo e intreccio le dita nel canto etereo di un fringuello.
Attendo che l’aroma gonfio di timori dei tuoi capelli
ti anticipi a salvarmi sul precipizio della mia timidezza.
Ti attendo e fermo il respiro
quando staccasti le tue labbra dalle mie,
ti attendo
ma oggi non è ancora ieri.