Collezionista di sogni

Cosa sogni
quando il gusto incolpevole
carcerato sulla tua bocca
s’arriccia come una foglia secca
per morire soffocata
dal tuo bacio freddo ed affilato?
Cosa sogni
quando la tua guancia vizza
confida al mondato capezzale
l’atro tanfo velenoso del tuo delitto?
Indago invano il tuo terrore
ma non hai gambe per la paura,
la paura tu la compri
come merluzzi al banco dei surgelati.
Trabocchi di fiele e d’orrore
nel consueto rimboccarti la camicia
nel tuo squallore intimo.
Vorrei essere il tuo sogno per
sconquassare le tue notti
lacerare il tuo sonno
sgozzare la tu anima
stracciare il tuo respiro
ma tu non sogni,
tu dormi supino e pago,
collezioni in segreto i sogni di un bambino,
solo un bambino
che non sa più dormire.