La resa

In bilico sulla cuspide d’ un dardo
attendo d’essere scagliato al cielo
quando l’arco nella tua mano scoccherà il mio destino,
ma io ti ignoro.
Armo i sogni di presente,
e ti ignoro
striscio sul nastro della vita
come un rantolo che giunge al culmine dell’imbuto e ti ignoro.
Aspetto che il gelo della tua mano
posi  l’impronta sul mio corpo di carta,
ma ti ignoro.
Ti ignoro Dio
perché so il tuo nome e non ti conosco,
ti ignoro perché non t’ho cercato mai e poi mai
e non ti cercherò neanche adesso
che scruto nei tuoi occhi e smetto la mia supplica
sull’arido letto delle mie lacrime.