Un ricordo color seppia

Aria vispa e tenue di un mattino
ti  ricordo delicata e stinta.
Alba insonne di colletti inamidati
di fichi nuovi dondolanti
maturati al primo vento
che arrivò dalle spighe
e si coricò nelle fragili vigne
a carezzare ogni grappolo.
Trillo di matite colorate
ruggisci nella landa dimenticata
dei mie giorni ormai lontani
al sapore di un grembiule
che in fila corse le scale dei miei anni.
Corto e muto ora il respiro
annaspa  nel lungo fiume
a cercare alghe ancora verdi,
a scrutare in ogni gorgo,
erede ormai di una notte
che brucia la sua pira
nel nodo che si stringe prima del domani,
mi bagno le labbra di una goccia
che fu il mio urlante fiume.