Prima del sonno

Se domani non ci sarò più
perché la lama della notte
avrà tagliato le mie pupille
per farvi entrare il buio eterno
lasciate che il seme di un’acacia
germogli nel mio ombelico,
anelate ai venti che soffino
silenti sulle mie carni,
agitate i ventagli che il polline
lunare possa fioccare sui miei capelli
e le api fecondino assonnati papaveri.
Se domani sarò morto vi prego
seppellitemi con il sole.